Rottamazione quinquies in arrivo, chi deve pagare in anticipo?

La nuova rottamazione cartelle esattoriali che sembra verrà presentata a breve, rappresenta una opportunità preziosa per i contribuenti che si trovano in difficoltà nel saldare debiti con il fisco. Dal punto di vista giuridico, questa misura si configura come un condono parziale delle somme dovute, che consente di sanare la posizione debitoria con pagamenti agevolati e senza ulteriori sanzioni o interessi di mora.

La rottamazione è uno strumento che il legislatore mette in campo per favorire il recupero crediti da parte dell’Agenzia delle Entrate e delle Entrate Riscossione, offrendo una soluzione che premia chi decide di regolarizzare la propria posizione spontaneamente.

Cosa prevede la nuova rottamazione?

La rottamazione quinquies si farà e anche se se ne parla, ormai, da quasi un anno, indiscrezioni vorrebbero che la nuova sanatoria potrebbe essere inserita nella prossima Legge di Bilancio.

Nel 2025 la bozza che si legge introduce alcune modifiche rilevanti rispetto alle precedenti edizioni. Prima di tutto, si conferma la possibilità di aderire a una definizione agevolata che riguarda tutti i carichi affidati agli agenti della riscossione, dal gennaio 2000.
Destinato a cambiare anche il meccanismo della decadenza che attualmente si verifica con il ritardo del pagamento anche di una sola rata.
Tra le novità principali vi è l’ampliamento delle rateazioni, che permette al contribuente di dilazionare il pagamento fino a un massimo di 10 anni. Questo consente una maggiore sostenibilità economica.

Si parla anche di un meccanismo di anticipo, per i contribuenti con grandi debiti.

Chi può accedere?
Quello che soprattutto negli ultimi mesi è apparso abbastanza chiaro è che la rottamazione quinquies non sarà per tutti. I contribuenti meno meritevoli e coloro che hanno approfittato delle precedenti rottamazioni, saranno esclusi dalla nuova sanatoria. È fondamentale presentare la domanda entro il termine previsto, pena la decadenza dal beneficio.

Quali debiti possono essere rottamati?
Rientrano nella misura debiti derivanti da cartelle esattoriali, avvisi di accertamento, sanzioni amministrative, interessi di dilazione e somme accessorie, sembra già a partire dall’anno 2000. Resta escluso il pagamento di imposte non ancora accertate.

Vantaggi della rottamazione
L’azzeramento di sanzioni e interessi sembra che rappresenterà il beneficio più importante, che alleggerisce significativamente la somma da versare. Inoltre, è prevista la sospensione delle procedure esecutive, come pignoramenti o ipoteche, fino al termine di pagamento del piano.

Nel testo, poi, dovrebbe essere stato inserito anche l’obbligo di versare un anticipo sul debito per chi ha importi molto alti da versare. Si parlerebbe di un anticipo obbligatorio del 5% sui debiti di importo superiore ai 50.000 euro. In questo modo, nonostante la nuova rottamazione non preveda maxi rate iniziali, lo stato si garantirebbe un gettito immediato, visto che poi il piano di dilazione è spalmato su 120 rate mensili.
Resta ferma l’idea di rendere la rottamazione più flessibile: 120 in 10 anni e decadenza solo dopo almeno otto rate, anche non consecutive, saltate.